AL TRIBUNALE DI RAGUSA LA COSTITUZIONE DIALOGA E CONQUISTA
Convegno dal titolo “Dialoghi sulla Costituzione”, dietro l’iniziativa della sezione Fidapa BPW di Ragusa che ha potuto contare sulla partecipazione delle altre sezioni di Modica, Comiso, Vittoria, Ispica e Pozzallo.
Continua la promozione della cultura e della legalità al Tribunale di Ragusa che, dopo la bellissima mostra sul magistrato Livatino che ha attirato numerosi visitatori e studenti, sabato giorno 21 alle ore 10,30 ha accolto in una delle sue aule un interessante convegno dal titolo “Dialoghi sulla Costituzione”, dietro l’iniziativa della sezione Fidapa BPW di Ragusa che ha potuto contare sulla partecipazione delle altre sezioni di Modica, Comiso, Vittoria, Ispica e Pozzallo.
Il convegno è stato promosso dalla Presidente della sezione di Ragusa Grazia Passarino e patrocinato dal Distretto Sicilia e del libero Consorzio Comunale già provincia regionale di Ragusa.
Dopo i saluti istituzionali della Presidente Grazia Passarino, del Sindaco Peppe Cassì e del Presidente del tribunale Francesco Paolo Pitarresi che ha fatto gli onori di casa, con la presenza di un folto pubblico , hanno avuto inizio i lavori coordinati dall’avvocato Emanuela Tumino, presidente del COA di Ragusa.
Le relatrici Avvocato Angela Giunta, del foro di Siracusa e S.E. Maria Grazia Vagliasindi, già presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta, hanno donato alla platea la “vision e la mission” della nostra Costituzione che, nonostante gli anni trascorsi, mantiene ancora oggi intatta una strabiliante carica valoriale strutturata con un linguaggio chiaro e illuminante.
L’ avv. Angela Giunta ha ripercorso animosamente la nascita della Costituzione, dopo l’elezione dell’assemblea costituente (composta anche da diverse donne), commentando i verbali ed effettuando un articolato e puntuale excursus storico, politico e sociale, mentre S.E. Maria Grazia Vagliasindi ha commentato i più significativi articoli della Costituzione, mettendo in evidenza i principi di libertà, uguaglianza, parità di genere, diritti e doveri dei cittadini, ripudio della guerra, ricerca della pace ed altri importanti aspetti del vivere civile della comunità, mettendo in evidenza come questi articoli costituiscano un sicuro e stabile orientamento che funge da faro per la legislazione successiva.Possono cambiare la società, i tempi, le mode, gli schieramenti politici, gli equilibri internazionali, gli approcci connessi con le nuove problematiche , ma non si può in alcun modo prescindere dalla missione primaria che deve garantire a tutti i cittadini indistintamente di fruire dei diritti fondamentali della persona, senza accantonare l’importanza dei doveri e dell’assunzione di responsabilità e di impegno civile.
Sono stati messi in evidenza il valore etico della magistratura che deve mantenere la propria autonomia per esercitare senza condizionamenti il proprio compito, e la fondamentale funzione della scuola che, in una società complessa come quella che stiamo attraversando, deve formare i giovani con impegno, rispetto dei loro bisogni, autorevolezza e accoglienza , trasmettendo loro quanto sia necessario conoscere profondamente la nostra Costituzione, rispettare le norme e acquisire la cultura necessaria per poter condurre una vita onesta e moralmente ineccepibile.
La cultura è la sola che ci può permettere di sviluppare uno spirito critico e di poter effettuare delle scelte veramente responsabili.
Nel corso della sua “Lectio magistralis” ascoltata in religioso silenzio, si espandeva nell’aula un vibrante e intenso messaggio di fiducia , di rigore morale e di consolidata consapevolezza del proprio e delicato ruolo di magistrato che deve seguire la legge ed esercitare il compito di esprimere un giudizio nei riguardi di imputati che vanno sempre rispettati e compresi, qualsiasi azione essi abbiano commesso.
A conclusione del discorso, tutti gli astanti,turbati e colpiti dalle parole, dal tono e dall’autenticità dell’intervento che è entrato nel profondo delle coscienze risvegliando pensieri, desideri e bisogni di certezze, si sono alzati in piedi tributando alla relatrice un caloroso applauso che coniugava stima e piena condivisione.
Ha preso la parola anche la presidente del Distretto Sicilia Ina di Figlia che ha ringraziato le relatrici e mostrato apprezzamento per l’espressione di contenuti di alto valore culturale ed etico.
Erano presenti in aula anche l’assessore Elvira Adamo e le presidenti delle altre sezioni FIDAPA G. Guarrella, G. Zagra, M.A. Giannì, M.C. Di Stefano, G. Agosta.
Sicuramente questa esperienza così sentita e partecipata è stata una di quelle che non si dimenticheranno tanto facilmente perché capita di rado avere la possibilità di assistere a relazioni di tale levatura.
E’ stato come riscoprire un tesoro prezioso di cui disponiamo da ben 78 anni e portarselo dentro con orgoglio e fiducia nel futuro.






